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"La tua strada è quella che percorri mentre la cerchi". Lettera a un amico.

Oggi voglio spezzare una lancia a favore dei mercanti del cambiamento, di chi ti racconta che con un corso, con un incontro, o mettendoti sotto stress cambi la tua vita per sempre, diventi un paperone e uno strafigo. Tutti hanno bisogno di mangiare e qualcosa si devono inventare, è la legge del mercato. Pertanto anche i mercanti del cambiamento hanno il loro perché e come dico spesso ai miei clienti “ognuno ha il guru che si merita”.

Chi ti affianca nel cambiamento davvero, un vero Coach, ti mette di fronte alla tua responsabilità di praticare ogni giorno il cambiamento che desideri e impegnarti a essere da subito la persona che vuoi diventare. Una strada che si crea mentre si percorre non è roba da “one shot”.

Mi spiace se ti ho rovinato un’illusione, ma c’è del buono in questo. Ci sono davvero metodi che aiutano nel cambiamento che sono più efficaci di altri, perché più innovativi e basati sulla ricerca più recente delle neuroscienze, come il wingwave Coaching. Ci sono persone più pronte a un cambiamento profondo e altre che sono soddisfatte con il cambiamento di alcuni comportamenti. Ci sono tematiche per cui un metodo o una combinazione di metodi funzionano meglio che per altre. E inoltre il Coaching non è per tutti.

Quando ho cominciato a cambiare la mia vita ero appena entrata nella prima giovinezza e il mondo che conoscevo mi stava stretto. Ho cominciato a cercare soluzioni e ispirazioni nuove, diversi tipi di terapie e Coaching, abitudini e stili di vita, città e ambienti, studi, culture e fedi, prima di trovare la mia dinamica e il mio spazio evolutivo per crescere insieme alla vita.

Oggi ti dico che: “Per cambiare la vita ci vuole una vita”. Non c’è un risultato finale, c’è evoluzione, anche se sei in contesti performanti e dopo risultati vincenti.
Ogni giorno quello che di nuovo hai generato – che sia un comportamento, un modo di pensare, di essere, un’abitudine e una convinzione – genera nuove reti di pensieri/emozioni/comportamenti.

Il cambiamento è multidimensionale. E si tratta di ritrovare sempre il filo conduttore nel percorso interiore di essere umano, anche quando tutto e il contrario di tutto diventano possibili. Quindi caro amico, non è esattamente così che il colpo di bacchetta magica ti cambia la vita. Non te la cambierebbe neanche un biglietto della lotteria vincente, a meno che tu non fossi pronto a usarlo per superare te stesso, quello che eri ieri, stamattina, un secondo fa.

Ho avuto nel Coaching clienti che con una sola sessione di wingwave hanno rivoluzionato la loro situazione, e lo hanno fatto perché erano pronti a quel passo e anche a gestirne le conseguenze, in ogni istante successivo.

Così caro amico, per cambiare una vita ci vuole una vita. Non avrei mai immaginato 20 anni fa di poter vivere la vita di oggi, e tuttavia non ho mai mollato la ricerca della mia via. La mia forza più grande non è stata tanto di fare scelte coraggiose, quanto di sostenere le mie scelte e assumerne la responsabilità, di curarne la buona evoluzione, confidando che quello che si sviluppava era meglio di quanto avessi potuto aspettarmi.

Questo significa amare, caro amico, amare se stessi, gli altri e la vita.
Auguro a noi preziose emozioni per questi ultimi giorni del 2019.
Che il 2020 ci inondi di piacevoli sorprese.

Teresa Burzigotti International Coaching

Regine del terzo millennio

“Quando si lotta per qualcosa di importante bisogna circondarsi di persone che sostengono il nostro lavoro. È una trappola e un veleno avere intorno persone che hanno le nostre stesse ferite ma non il desiderio vero di guarirle.” Clarissa Pinkola Estés

Siamo portatrici pragmatiche di rivoluzione se consideriamo il significato che attribuiamo al potere. La donna leader carismatica del terzo millennio è una donna che s’impegna con passione e umanità nei ruoli che riveste, e lo fa valorizzando il proprio femminile.
La leader carismatica vive la sua femminilità, senza dissociarsene per farne strumento seduttivo del potere, la incarna pienamente, libera dalla paura della disapprovazione altrui.
Dopo anni di sfruttamento del modello femminile, in cui le donne sono state ammesse in alcuni ambiti, in cambio del sesso e della sottomissione, finalmente la leader femminile carismatica conquista posizioni importanti per le sue competenze, la sua intelligenza e la sua forza.

Le sue qualità sono il coraggio, la tenacia, la competenza, l’innovazione, la concretezza, la fiducia nelle proprie capacità e la comunicatività, la luce carismatica.

La leader femminile carismatica non è perfetta e non le importa, è volta al miglioramento continuo e ha una la capacità di distinguere le priorità.

Le tre caratteristiche principali della leader femminile carismatica:

1) Sa che un certo grado di solitudine è necessaria per fare focus su obiettivi importanti e per il riposo.
Per questo sa dire di no.

2) Sa che può essere completa. Ha superato il pregiudizio di dover rinunciare alla realizzazione femminile per il successo. Definisce in modo auto determinante i propri confini.

3) Crede nel potere della propria energia femminile. Sa come valorizzarla in modo inclusivo ed espansivo. È una guerriera che conquista, non per combattere, per prosperare.

La leader femminile carismatica è una manager, una capo di stato, un’artista, un’atleta, un medico, un politico, una moglie e una mamma.
Puoi essere tu. Non importa quale sia il tuo ruolo e la tua posizione.

Lavoro nel Coaching per la Leadership Femminile Carismatica, e ho avuto la fortuna di affiancare donne di grande talento che hanno raggiunto grandi obiettivi in diversi ruoli di leadership e professioni.

I blocchi emozionali più comuni da superare per la leader femminile carismatica sono:

  • l’ansia di non aver fatto abbastanza
  • il senso di responsabilità per ogni cosa, anche quando dipende da altri
  • il senso di colpa di togliere qualcosa a qualcuno con il proprio successo
  • la difficoltà a gioire dei propri successi

Inoltre per completezza, poiché si parla sempre del vecchio potere maschile, aggiungo che spesso ci sono anche altre donne, affiliate a logiche di subordinazione femminile, che tendono a remare contro.
Attenzione allora a tenersi accanto le persone giuste.

Le vere regine si sotengono reciprocamente la corona e i veri re sanno stare al fianco delle regine.

Teresa Burzigotti International Coaching per la Leadership Femminile Carismatica. teresa.burzigotti@ilcoaching.net

“Il problema della guerra e della pace sarà radicalmente diverso il giorno in cui le donne contribuiranno con lo stesso peso dell’uomo alle sorti del genere umano. Le madri e le mogli hanno una sola risposta a questo problema: la pace.” Sophia Loren

Venerdì nero. Conto in rosso.

Le trappole dell’euforia. Un Coach di successo lavora con manager, direttori del personali e imprenditori, nelle professioni performanti e nello sport affrontando con strumenti validi ed efficaci questo tema scottante. A Milano dal 28 novembre al 2 dicembre con il metodo wingwave®

Centro Italiano wingwave®

Le trappole dell’euforia

Hai sempre pensato che l’euforia fosse un’emozione positiva? Ti voglio presentare un altro punto di vista.

Pensa a chi vuole dimagrire ma non riesce a fare a meno di quella buonissima e allettante fetta di torta al cioccolato. Ti sembra cosa da poco? Pensa al grande crash finanziario del 2008 e ai lunghi effetti negativi sull’economia mondiale. Gli analisti comportamentali sono d’accordo nel considerare le emozioni eccessivamente positive – fiducia euforica, sensazione di potere e bramosia – la causa principale della crisi finanziaria anglosassone. E questa energia emozionale è proprio partita dagli uomini di affari. Oggi gli esperti economisti si occupano proprio della finanza comportamentale. A differenza di quanto si pensa persino dirigenti, imprenditori, investitori e consumatori sono guidati dalle emozioni, più che dalla ragione. Anche le eccessive emozioni positive e gratificanti possono condurre a comportamenti distruttivi.

Ti è mai capitato di tornare a casa così, con…

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Gelosia. Il partner ti tradisce?

OMBRE E LUCI. Diamo per scontate molte cose nei rapporti amorosi e nelle relazioni di coppia. Spesso diamo per scontato persino il partner.

In quanti di 10 questi punti ti riconosci?

  • Bisogna sposarsi prima di convivere
  • La fedeltà è una condizione alla base della coppia
  • Esiste un solo partner ideale
  • Il tradimento degli uomini ha minor peso di quello delle donne
  • È normale che se il partner ti trascura cerchi un’altra compagnia
  • Con il passar degli anni la relazione diventa noiosa
  • Se conosci tutti gli aspetti di una persona finisce il desiderio
  • Il tradimento rompe irrimediabilmente la fiducia
  • Se lui/lei mi tradisce ricambio con la stessa moneta
  • Se lui/lei mi tradisce devo resistere per salvare il rapporto

Se rispondi sinceramente e intendo dire con la tua testa, libera dai condizionamenti dei genitori, degli amici, dell’apparenza, del giudizio….
Se rispondi pensando sinceramente a quelle che sono le condizioni essenziali della tua felicità e della tua realizzazione forse potresti sorprenderti.

Se aderisci ad un modello di coppia, di relazione del tuo credo religioso e condividi questo modello con il tuo partner, ciò non esclude che potresti innamorati di qualcun altro e ti troveresti comunque davanti ad un problema di coscienza e a una decisione da prendere.

Ognuno desidera che la vita sia semplice, sicura e senza ostacoli; ecco perché i problemi sono tabù. L’uomo vuole certezze e non dubbi, risultati e non esperienze, senza accorgersi che le certezze non possono provenire che dai dubbi e i risultati dalle esperienze. Carl Gustav Jung

Se parti dal considerare la gelosia e le sue origini nella tua dimensione mentale ed emozionale, puoi scoprire anche che diventare consapevole delle tue ombre e riconoscere che dentro di te esistono può condurti a una considerazione diversa anche dei rapporti amorosi e dello spazio che hanno nella completezza della tua vita e della tua realizzazione personale.

Potrebbe allora succedere che la gelosia perda la sua rilevanza e che ti trovi a considerare soluzioni inaspettate per te e per la tua felicità.

Teresa Burzigotti International Coaching

Test Miostatico e l’essenza del Coaching Neurolinguistico.

Appuntamento con la Coach

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Il Test Miostatico secondo Besser-Siegmund
la via più breve verso la soluzione

La componente di Coaching innovativa, la colonna portante del Coaching Neurolinguistico e la sua ricerca scientifica.
Seminario di Formazione certificato NLC 1 e 2 giugno 2019
Roma, via Monte Giordano 36
iscrizioni: info@ottodeit-akademie.com

Il seminario è un metodo di Associazione per il Coaching Neurolinguistico, NLC  (NLC si occupa di ricerca scientifica nel Coaching e nelle terapie brevi)
Durante il workshop i partecipanti apprendono come eseguire il Test Miostatico e come integrare questa cosiddetta „Bussola del Coaching“ con i propri strumenti metodologici.
Con il Test Miostatico è possibile definire esattamente un tema di Coaching rilevante, l’applicazione sicura del metodo di Coaching utilizzato e la prova veloce dell’efficacia di un intervento di Coaching. In questo modo si percorre „la via più breve verso la soluzione“.

Il test Miostatico, colonna portante del metodo wingwave, è stato oggetto di…

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“Il fallimento è rivoluzione”

Intervento integrale in occasione dell’incontro del 3 maggio per la presentazione del libro di Francesca Corrado, a Roma, Ludoteche Amelie, organizzato dall’Avvocato Maria Antonietta Schettino, con Francesca Corrado, Economista, autrice del libro, Teresa Burzigotti master Coach e Trainer NLC, Francesca Sauro Psicoterapeuta e il Dott. Giovanni Dell’Uomo .

“Quello che sono oggi non è il risultato di ciò che mi è successo ma di come ho reagito agli eventi della mia vita.” Per questo invece di dar spazio alle esperienze dolorose, oggi parla la persona che è oltre quegli eventi, la persona che ha cambiato la percezione di quelle esperienze; la persona che ha liberato se stessa dagli standard comuni della realizzazione e del successo.
La percezione di un fallimento deriva infatti, anche e spesso, da un’aspettativa delusa, da un’illusione disillusa, propria o di altri nei propri confronti. Vale a dire che il dolore per ciò che si sente come una perdita deriva dal fatto che in partenza si pensava di possedere o di controllare la presenza e la stabilità di quella componente, nella propria vita.

“Fallimento” una parola pesante come un tonfo. Nella Programmazione Neurolinguistica diciamo che non esiste errore ma solo feedback. Significa valutare gli eventi come una risposta ai presupposti, alle condizioni, al contesto, alle circostanze, alle interazioni, alle convinzioni, alle emozioni e ai comportamenti. Quella risposta ti da la possibilità di migliorare, di cambiare i presupposti e tutti gli aspetti correlati che è in tuo potere cambiare, per ottenere una risposta diversa, migliore.

Da wingwave Coach agisco sul “linguaggio Vita” e sui campi semantici di una neuromatrice acquisita, per esempio. Ogni persona ha un modo individuale di interpretare il fallimento. Per uno sportivo che ha perso la gara la parola fallimento potrebbe avere come parole associate il nome di uno stadio, di un avversario, di una città e di un giorno della settimana. Per uno studente che non ha superato l’esame le parole associate potrebbero essere il nome del Professore, della materia, del compagno di banco. Così vado a cercare le parole che le persone associano comunemente al termine “fallimento” e trovo un campo piuttosto vasto nell’accezione negativa: inutilità, rinuncia, incapacità, impotenza, essere in balia di…, vergogna, debolezza, mancanza, difetto, insolvenza, umiliazione, tribunale, disastro, perdita, insuccesso, esito negativo, debito, colpa, scorrettezza, fuga, disonestà, inganno… A causa di questo effetto evocativo generico è importante circostanziarla ad un evento specifico e ai suoi aspetti particolari, per poterla ristrutturare con successo nella mente, e attivare così un effetto streaming positivo e potenziante che rivoluzioni definitivamente la generalizzazione linguistica da negativa a positiva. È la magia del linguaggio.

Anche la scienza ormai dimostra ampiamente come le parole creino e condizionino la nostra realtà. Nel 2007, la Prof.ssa Dr.ssa di Neuropsicologia all’Università di Bielefeld Johanna Kiessler, con una ricerca evidenzia come parole con una forte carica emozionale non solo vengano percepite più velocemente ma restino anche più a lungo in memoria nel nostro cervello, sono le buzz words; “parole stop and go” nel Coaching Neurolinguistico, NLC, secondo Besser-Siegmund. Dalla ricerca della Kißler emerge il ruolo dell’amigdala, una piccola struttura a forma di mandorla nel cervello limbico, nell’associare in frammenti di secondi, specifiche parole a emozioni specifiche, mentre il flusso di dati dai sistemi percettivi raggiunge i centri del linguaggio nel nostro cervello. Il Test Miostatico secondo Besser-Siegmund e la ricerca svolta all’Università dello Sport di Colonia dal Dr. Marco Rathschlag dimostrano come le emozioni influenzino la forza muscolare, generando debolezza quando sono negative e forza quando sono positive. Una evidenza importantissima nello sport.

Pertanto è fondamentale interrompere gli schemi di dialogo interno disfunzionali, bloccanti e negativi che impediscono alla persona di attivare un miglioramento dello stato emozionale e di agire con maggiore chiarezza mentale e distacco rispetto agli eventi occorsi.

E le emozioni come sappiamo sono fortemente connesse con le parole. Pertanto quando la parola “fallimento” viene “associata” alla parola rivoluzione si apre la via alle possibilità di cambiamento e alla scoperta dei propri sensori di soddisfazione e di successo.

Se non mento, non posso essere amato

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Noto ai più, è il mito del giovane, che innamorato di se stesso, cadde nell’acqua in cui ammirava la sua immagine, trasformandosi poi in fiore.
La parola Narcisismo oggi indica quell’atteggiamento di chi si pone al centro del proprio interesse e della propria ammirazione, restando insensibile agli altri e al loro valore e cercando approvazione fino al punto di mentire per ottenerla.

Oggi si parla di strutture narcisistiche su diversi livelli. Dalle relazioni amorose al Narcisismo collettivo, le ricerche e le riflessioni hanno un tratto comune: le strutture narcisistiche presentano anche aspetti positivi, che è necessario recuperare e mitigare nell’ottica di ogni livello relazionale, da quello con se stessi a quello interpersonale, professionale e sociale.

Il corso “Narciso. Dietro lo specchio” lavora su questo concetto: consapevolezza del rapporto con se stessi, recupero della stima di sé, conoscenza delle strutture narcisistiche nelle relazioni con gli altri per imparare a gestirle.

Narciso. Dietro lo Specchio. 23 – 24 marzo 2019. Roma. Palazzo Taverna. Via di Monte Giordano 36. Prenotazioni: info@ilcoaching.net

Primo giorno

Nella mattinata si lavora sulla parte positiva del Narciso, inteso come l’espressione mitica dell’amore per sé, necessario al proprio equilibrio: le tecniche di teatroterapia creano un’atmosfera  giocosa pur nella profondità del tema.   

Nel pomeriggio si affrontano le trappole del Narciso e il bisogno di ampliare  l’amore per sé includendo anche l’altro,  attraverso esercizi e pratiche meditative centrate sull’energia del cuore, centro di equilibrio e di armonia.

Secondo giorno

Nella mattinata si tratta il tema delle relazioni amorose, dell’equilibrio fra amore per se stessi e attenzione per l’altro e di come riconoscere e proteggersi dagli amori negativi che succhiano energia e creano senso di perdita dell’autostima e di vuoto.

Nel pomeriggio trattiamo il tema delle strutture narcisistiche al lavoro, secondo Klaus Eidenschink, Coach e Trainer formato in teologia, psicologia e filosofia che ha fatto di questo tema uno dei suoi lavori centrali. Secondo la sua esperienza, è fondamentale oggi  anche e soprattutto nel mondo del business, il know how sulle strutture narcisistiche, per gestirle con efficacia e per capirne anche gli aspetti innovativi e positivi.

Un corso che fa un gran bene sia a chi partecipa per una crescita individuale e personale o all’interno di una relazione, sia a chi lavora con le persone nel coaching, counselling e nelle relazioni professionali di crescita e sviluppo personale, di carattere olistico, medicina integrata e terapeutica.

Un workshop che porta una conoscenza e un atteggiamento positivo nella gestione di un tema che riguarda tutti gli individui e la società, per essere più centrati in modo equilibrato ed attenti alle necessità emozionali degli altri con un sano atteggiamento di comprensione e di autonomia.

Sulle ali del 2019. Liberi con il wingwave!

Centro Italiano wingwave®

Formazione in wingwave Coaching certificata dai creatori del metodo, certificata TÜV e ISO DIN 29993, licenza internazionale.

Un anno dinamico con il wingwave® Coaching, nell’accademia di specializzazione per Coach Otto Deit Akademie. Continua il tour italiano ed ecco le date più vicine

wingwave®live: sabato 12 gennaio 2019, 18.00 – 20.00
presso Il Cortile della Salute. Via di Monte Giordano 36, Roma

Partecipazione gratuita con prenotazione a:info@ilcoaching.net

Lasciati stupire dal wingwave®live, in diretta con la combinazione geniale delle tre componenti comprovate dalla ricerca e dalla psicologia. Nato da due psicologi e psicoterapeuti, il wingwave raccoglie il know how più efficace nei processi di cambiamento. Vieni a sperimentare.

wingwave®day: domenica 3 febbraio 2019, ore 10.00 – 18.00
presso Il Cortile della Salute. Via di Monte Giordano 36, Roma

Un corso di preparazione al wingwave, attraverso la conoscenza delle sue fondamenta e lo studio e la pratica dei formati di auto coaching…

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Soldi, soldi, soldi…quanto ti costano le emozioni?

arm-wrestling-567950_1920Tutte le persone desiderano il benessere che comprende anche la disponibilità di soldi, tanto quanto basta a soddisfare i bisogni di libertà, sicurezza e potere. Il Coaching con le persone che vogliono aumentare il loro benessere economico, infatti, mi conferma che la sicurezza in ogni evenienza, la libertà di scegliere come vivere la propria vita e il potere di agire secondo le proprie idee, sono alla base del desiderio di ricchezza, piuttosto che l’attrazione per l’accumulo e per i soldi intesi come obiettivo materiale finale.

Ma che succede nella testa dell’aspirante Paperone, quando questo desiderio subisce un’indebolimento e un auto sabotaggio sulla via della realizzazione? Il “Money Coaching”  con il metodo wingwave®, ci fornisce risposte specifiche sui processi sistemico relazionali che le persone attraversano a confronto con il tema “soldi”.

Molti sono le “saggezze comuni” svalutanti rispetto ai soldi:

I soldi non fanno la felicità – Se uno coi soldi fa confusione… stai certo che molti andranno in prigione – Un atleta non può correre con i soldi nelle tasche. Deve correre con la speranza nel cuore e i sogni nella testa – Fai del denaro il tuo dio e ti tormenterà come il diavolo – La gente è disposta a tutto per soldi – Il denaro è la schiavitù moderna…ecc. Ce ne sono a centinaia.

Ma cosa sono i soldi veramente per ogni individuo? E qual è il rapporto personale migliore e più proficuo che ogni persona può sviluppare verso la ricchezza, godendone appieno i benefici mentre segue con chiarezza mentale le proprie priorità valoriali?

Il “Money Coaching” con il metodo wingwave® rileva attraverso l’applicazione del test Miostatico sul “linguaggio Vita” del cliente, i blocchi sistemici che impediscono la realizzazione degli obiettivi di benessere, eliminandoli con l’intervento di Coaching per ristabilire il flusso creativo mentale ed emozionale a confronto con il tema.

La carica emozionale che assumono le parole per ogni individuo dipende da come le esperienze sono archiviate nella neurobiologia. Per questo motivo, per esempio, la parola “abissi” può generare stress in alcuni turisti in crociera e creare ispirazione e curiosità per gli appassionati di immersioni subacquee. Per questo il test Miostatico, una delle componenti del wingwave, ha valore di rilevatore energetico/emozionale su un impianto neurolinguistico, orientato all’individuo e definito come “linguaggio Vita” del Cliente. La ricerca scientifica (Kißler 2007) dimostra che le “parole emozionali” sono registrate più velocemente e rispetto a messaggi verbali di valenza neutrale.

Lavoreremo con il formato “Money Coaching” al seminario di Milano, 29 novembre – 2 dicembre. Il wingwave è un metodo certificato TÜV e ISO a livello internazionale. Sviluppato ad Amburgo all’Istituto Besser-Siegmund, raccoglie l’interesse della ricerca per la sua straordinaria efficacia. Il corso è certificato dai creatori del metodo. iscrizioni info@ilcoaching.net link al corso: Formazione con il metodo wingwave

Il Bancomat dei Desideri

milky-way-1023340_1920Qualsiasi obiettivo tu ti ponga ha a che fare con la tua storia personale. Ogni desiderio alla base di un obiettivo ha a che fare con te nel bene e nel male. Tutto nasce da queste due dimensioni:

  • una proiezione, una visione, sulla base di qualcosa che conosci e che ti è piaciuto, oppure un sogno o un’ispirazione dall’immaginazione della tua infanzia, un processo di modellamento che dura tutta la vita, quindi hai conosciuto qualcosa che ti ha spinto a pensare che quella situazione, quello stato dell’essere, quel traguardo rappresenti qualcosa di meglio, un passo in avanti verso la felicità
  • oppure desideri qualcosa perché rappresenta un cambiamento, una sfida, un incentivo ad uscire da uno stato che dev’essere superato ed elaborato e che ti spinga a sprigionare un’energia tale che ti permetterà di guardare negli occhi le tue paure, i tuoi mostri interiori

Dunque è fondamentale riconoscere che desiderare è un processo profondamente umano, che ha a che fare con la tua storia personale.

Ma come inflenza il desiderio, la nostra società con la sua virtualità, i suoi ritmi, il suo mettere tutto a portata di mano allontanando però l’accesso alle persone vere in carne ed ossa e alle loro emozioni? I rapporti espressi con la lingua di internet, dei social e delle chat sono fatti di brevità e sospesi, intuizioni fugaci di comunicazioni parziali. Il cervello è spinto a completare velocemente i messaggi, a permanere nello sfuggente, nel parziale nella solitudine emozionale lenita da qualche faccetta priva di corpo, gli emoji. Ansie e paure di superamenti e di perdite, passarsi vicino in uno spazio irreale senza mai toccarsi, costruire immagini che ben poco hanno a che fare con la realtà se non per un disperato bisogno di approvazione, se è questo il canale su cui ci si confronta, il desiderio diventa una proiezione nel vuoto.

La dimensione immaginifica, vasta e transpersonale del desiderio, si riduce in questo modo, al conteggio dei like sui social e a quello che degli altri appare ma non si conosce. E pensare che l’etimologia della parola “desiderio” è fra le più belle della lingua italiana. “De sidus” letteralmente la distanza che ci separa dalle stelle, desideriamo perché ci mancano le stelle. Riumanizzare il desiderio implica una serie di predisposizioni emozionali e sentimentali verso il se stesso, l’essere umano che desidera: pazienza, amor proprio, auto osservazione e auto riflessione, meditazione, ricerca del più vasto, dell’oltre il sé, connessioni dei desideri con l’ambiente e con il mondo. Dunque è importante lavorare su questo piano.

Un bancomat dei desideri è quello dell’euforia da consumo, spingi il tasto e tutto arriva, tutto e subito. Innegabilmente appetitosa l’immagine del bancomat dei desideri, che peraltro rispecchia i criteri della simultaneità, cioè diquando il desiderio si avvera subito dopo essere stato espresso, a volte comtemporaneamente come quando diciamo “non ho fatto a tempo a pensarlo che già accadeva”. Esiste perciò anche questo e tuttavia portare la realizzazione di un desiderio al consumo è riduttivo.

L’aspetto ancora più umano è che nel realizzare un desiderio c’è un processo di crescita molto importante, soprattutto per i desideri più grandi di cambiamento per i quali è necessaria una riconfigurazione, una risistemazione, un reinventare se stessi, un attingere alle risorse interne del nostro potenziale per usarle nella maniera più funzionale possibile, più utile e più creativa per quello che vogliamo raggiungere.

Questo processo conduce al confronto con la parte ombra. Qualcuno si tira indietro perché ha paura di affrontare pressioni emozionali e mentali, stati di indeterminazione e crisi dell’essere, e invece di dedicarsi alla considerazione di questi stati come segnali forti del cambiamento, dubita di sé, della qualità dei propri desideri, del fatto che ne sia degno, e quindi li abbandona sulla strada della realizzazione.

Se sei interessato al corso “La Fabbrica dei Desideri” scrivi a info@ilcoaching.net 
Una giornata alle radici del goal setting, in definitiva oltre ogni condizione esterna è la tua disposizione che ti fa vedere una cosa come un problema o come un’opportunità. Ma non finisce lì perché è la qualità dell’opportunità che definisce la qualità del tuo successo, il suo grado di espansione, la sua completezza e le sue chance di futuro.
Vuoi sviluppare una visione completa del goal setting, con aspetti inediti?
Questo workshop è per te! Un intensivo sulle origini del desiderio, che nasce da una duplice funzione del cervello e finisce in un rapporto tutto da costruire con l’ignoto in una dimensione oltre te stesso.

 

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