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Soldi, soldi, soldi…quanto ti costano le emozioni?

arm-wrestling-567950_1920Tutte le persone desiderano il benessere che comprende anche la disponibilità di soldi, tanto quanto basta a soddisfare i bisogni di libertà, sicurezza e potere. Il Coaching con le persone che vogliono aumentare il loro benessere economico, infatti, mi conferma che la sicurezza in ogni evenienza, la libertà di scegliere come vivere la propria vita e il potere di agire secondo le proprie idee, sono alla base del desiderio di ricchezza, piuttosto che l’attrazione per l’accumulo e per i soldi intesi come obiettivo materiale finale.

Ma che succede nella testa dell’aspirante Paperone, quando questo desiderio subisce un’indebolimento e un auto sabotaggio sulla via della realizzazione? Il “Money Coaching”  con il metodo wingwave®, ci fornisce risposte specifiche sui processi sistemico relazionali che le persone attraversano a confronto con il tema “soldi”.

Molti sono le “saggezze comuni” svalutanti rispetto ai soldi:

I soldi non fanno la felicità – Se uno coi soldi fa confusione… stai certo che molti andranno in prigione – Un atleta non può correre con i soldi nelle tasche. Deve correre con la speranza nel cuore e i sogni nella testa – Fai del denaro il tuo dio e ti tormenterà come il diavolo – La gente è disposta a tutto per soldi – Il denaro è la schiavitù moderna…ecc. Ce ne sono a centinaia.

Ma cosa sono i soldi veramente per ogni individuo? E qual è il rapporto personale migliore e più proficuo che ogni persona può sviluppare verso la ricchezza, godendone appieno i benefici mentre segue con chiarezza mentale le proprie priorità valoriali?

Il “Money Coaching” con il metodo wingwave® rileva attraverso l’applicazione del test Miostatico sul “linguaggio Vita” del cliente, i blocchi sistemici che impediscono la realizzazione degli obiettivi di benessere, eliminandoli con l’intervento di Coaching per ristabilire il flusso creativo mentale ed emozionale a confronto con il tema.

La carica emozionale che assumono le parole per ogni individuo dipende da come le esperienze sono archiviate nella neurobiologia. Per questo motivo, per esempio, la parola “abissi” può generare stress in alcuni turisti in crociera e creare ispirazione e curiosità per gli appassionati di immersioni subacquee. Per questo il test Miostatico, una delle componenti del wingwave, ha valore di rilevatore energetico/emozionale su un impianto neurolinguistico, orientato all’individuo e definito come “linguaggio Vita” del Cliente. La ricerca scientifica (Kißler 2007) dimostra che le “parole emozionali” sono registrate più velocemente e rispetto a messaggi verbali di valenza neutrale.

Lavoreremo con il formato “Money Coaching” al seminario di Milano, 29 novembre – 2 dicembre. Il wingwave è un metodo certificato TÜV e ISO a livello internazionale. Sviluppato ad Amburgo all’Istituto Besser-Siegmund, raccoglie l’interesse della ricerca per la sua straordinaria efficacia. Il corso è certificato dai creatori del metodo. iscrizioni info@ilcoaching.net link al corso: Formazione con il metodo wingwave

Un bancomat per i tuoi desideri

milky-way-1023340_1920Qualsiasi obiettivo tu ti ponga ha a che fare con la tua storia personale. Ogni desiderio alla base di un obiettivo ha a che fare con te nel bene e nel male. Tutto nasce da queste due dimensioni:

  • una proiezione, una visione, sulla base di qualcosa che conosci e che ti è piaciuto, oppure un sogno o un’ispirazione dall’immaginazione della tua infanzia, un processo di modellamento che dura tutta la vita, quindi hai conosciuto qualcosa che ti ha spinto a pensare che quella situazione, quello stato dell’essere, quel traguardo rappresenti qualcosa di meglio, un passo in avanti verso la felicità
  • oppure desideri qualcosa perché rappresenta un cambiamento, una sfida, un incentivo ad uscire da uno stato che dev’essere superato ed elaborato e che ti spinga a sprigionare un’energia tale che ti permetterà di guardare negli occhi le tue paure, i tuoi mostri interiori

Dunque è fondamentale riconoscere che desiderare è un processo profondamente umano, che ha a che fare con la tua storia personale.

Ma come inflenza il desiderio, la nostra società con la sua virtualità, i suoi ritmi, il suo mettere tutto a portata di mano allontanando però l’accesso alle persone vere in carne ed ossa e alle loro emozioni? I rapporti espressi con la lingua di internet, dei social e delle chat sono fatti di brevità e sospesi, intuizioni fugaci di comunicazioni parziali. Il cervello è spinto a completare velocemente i messaggi, a permanere nello sfuggente, nel parziale nella solitudine emozionale lenita da qualche faccetta priva di corpo, gli emoji. Ansie e paure di superamenti e di perdite, passarsi vicino in uno spazio irreale senza mai toccarsi, costruire immagini che ben poco hanno a che fare con la realtà se non per un disperato bisogno di approvazione, se è questo il canale su cui ci si confronta, il desiderio diventa una proiezione nel vuoto.

La dimensione immaginifica, vasta e transpersonale del desiderio, si riduce in questo modo, al conteggio dei like sui social e a quello che degli altri appare ma non si conosce. E pensare che l’etimologia della parola “desiderio” è fra le più belle della lingua italiana. “De sidus” letteralmente la distanza che ci separa dalle stelle, desideriamo perché ci mancano le stelle. Riumanizzare il desiderio implica una serie di predisposizioni emozionali e sentimentali verso il se stesso, l’essere umano che desidera: pazienza, amor proprio, auto osservazione e auto riflessione, meditazione, ricerca del più vasto, dell’oltre il sé, connessioni dei desideri con l’ambiente e con il mondo. Dunque è importante lavorare su questo piano.

Un bancomat dei desideri è quello dell’euforia da consumo, spingi il tasto e tutto arriva, tutto e subito. Innegabilmente appetitosa l’immagine del bancomat dei desideri, che peraltro rispecchia i criteri della simultaneità, cioè diquando il desiderio si avvera subito dopo essere stato espresso, a volte comtemporaneamente come quando diciamo “non ho fatto a tempo a pensarlo che già accadeva”. Esiste perciò anche questo e tuttavia portare la realizzazione di un desiderio al consumo è riduttivo.

L’aspetto ancora più umano è che nel realizzare un desiderio c’è un processo di crescita molto importante, soprattutto per i desideri più grandi di cambiamento per i quali è necessaria una riconfigurazione, una risistemazione, un reinventare se stessi, un attingere alle risorse interne del nostro potenziale per usarle nella maniera più funzionale possibile, più utile e più creativa per quello che vogliamo raggiungere.

Questo processo conduce al confronto con la parte ombra. Qualcuno si tira indietro perché ha paura di affrontare pressioni emozionali e mentali, stati di indeterminazione e crisi dell’essere, e invece di dedicarsi alla considerazione di questi stati come segnali forti del cambiamento, dubita di sé, della qualità dei propri desideri, del fatto che ne sia degno, e quindi li abbandona sulla strada della realizzazione.

Se sei interessato al corso “La Fabbrica dei Desideri” scrivi a info@ilcoaching.net 
Una giornata alle radici del goal setting, in definitiva oltre ogni condizione esterna è la tua disposizione che ti fa vedere una cosa come un problema o come un’opportunità. Ma non finisce lì perché è la qualità dell’opportunità che definisce la qualità del tuo successo, il suo grado di espansione, la sua completezza e le sue chance di futuro.
Vuoi sviluppare una visione completa del goal setting, con aspetti inediti?
Questo workshop è per te! Un intensivo sulle origini del desiderio, che nasce da una duplice funzione del cervello e finisce in un rapporto tutto da costruire con l’ignoto in una dimensione oltre te stesso.

 

Salvato da se stesso

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Quante persone conosci innamorate di se stesse al punto di rovinare rapporti importanti, lavori in ruoli importanti e a volte patrimoni importanti?

Il giovane Narciso innamorato della propria bellezza annega nell’acqua dimentico dell’universo che lo circonda. Il Narcisismo come espressione di una mancanza di empatia verso gli altri e di riferimento quasi esclusivo ai propri desideri e al proprio egosimo è un fenomeno assai diffuso in diverse aree della vita, dai rapporti amorosi ai manager e ai leader aziendali e politici.

Il problema di chi si confronta con queste strutture narcisistiche è che all’inizio possono essere molto affascinanti e persuasive e spingere sempre di più all’affiliazione e all’assuefazione. In men che non si dica e senza neanche accorgersene, persone particolarmente empatiche si trovano a dover rinunciare sempre di più a se stesse a favore di un partner accentratore. Un’altro nome per i cosiddetti “vampiri energetici”?

Può darsi e a ogni modo la cosa migliore da farsi, se si è una vittima di una situazione simile, è di dare una bella rafforzata all’autostima e di imparare a riconoscere alcune categorie umane dai comportamenti, cosa che, pur generalizzante, può risultare a volte molto utile quando è richiesta prontezza di reazione.

Un altro importante strumento di gestione è il linguaggio, cioè un linguaggio verbale e corporeo chiaro e consapevole per fermare egoismo e propotenza all’inizio del rapporto.

Ma le strutture narcisistiche di leader e manager hanno anche degli aspetti positivi e portano a risultati inattesi. La cosa fondamentale è che le persone che rivestono questi importanti ruoli ne diventino consapevoli e possano imparare a gestirsi lavorando sulla capacità di ascoltare gli altri, di accettare le critiche e di vivere gli insuccessi come percorsi da cui apprendere per migliorare, invece di indossare sempre la tuta da superman o wonderwoman. Così facendo il Narciso si salva metaforicamente da se stesso.

Sul nostro “Narciso” interiore, la capacità empatica, l’autostima, le frasi killer, partner e capi prepotenti ed egocentrici lavoriamo nel seminario “Narciso. Dietro lo Specchio”. Due giornate suddivise in una prima esperienziale con lavoro corporeo e di rappresentazione espressiva, e la seconda di apprendimento e coaching di gruppo per affrontare sitazioni pratiche nella vita e nel lavoro.

Guarda il video e goditi i regali della promozione earlybird:

Prossima edizione febbraio 2019.
• Prenoti entro il 10 di dicembre e hai: In regalo un laboratorio di gruppo per lavorare sulle tue relazioni sia personali che al lavoro e in più il 30% di sconto sulla quota del seminario.
• Prenoti entro il 30 dicembre e hai: il 20% di sconto.
• Prenoti entro il 15 gennaio e hai: il 10% di sconto

scrivi a: info@ilcoaching.net
informazioni: http://www.ottodeit-akademie.com/narciso-dietro-lo-specchio/

 

Emozioni per il cambiamento e test di qualità

wingwave®

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In arrivo la “Formazione in wingwave Coaching a Milano” dal 29 novembre al 2 dicembre! wingwave il master in Coaching testato tüv e certificato ISO 29993

Per chi?

Sei un Coach, Terapeuta, Trainer, Psicologo, Counselor e Practitioner e stai cercando un nuovo livello per ampliare il tuo set di strumenti? Wingwave Coaching è un metodo evoluto dalla ricerca scientifica in Germania. Diffuso in tutto il mondo sta conquistando  anche l’Italia con i suoi risultati potenti, raggiungibili velocemente e stabili nel tempo.

Cosa è wingwave?

Wingwave è un metodo di coaching, una combinazione di stimolazione bilaterale multisensoriale degli emisferi combinata a un test muscolare di risposta neurofisiologica. Questo intervento è efficace in ogni sfida personale e professionale, a superare limiti e blocchi. Migliora le performance di studenti, e atleti ed è particolarmente apprezzato negli ambienti aziendali e manageriali e nelle professioni performanti. Il wingwave è puntuale e preciso nel…

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Buon giorno paura e senso di colpa, vi ho prenotato un volo di sola andata!

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Puoi immaginare di svegliarti un giorno e i tuoi debiti sono pagati, le tue preoccupazioni sono finite, le persone ostili e critiche ti sorridono e si scusano o ti ringraziano? Ricevi regali e apprezzamenti e i tuoi dissapori di coppia sono finiti. Ti senti in salute e pieno d’energia e il sole splende. Ti guardi indietro e ti chiedi come hai fatto tutto quel tempo, nonostante tutto, a rafforzarti e ad essere presente a te stesso e ai tuoi desideri.
Puoi immaginare di aver realizzato i tuoi desideri e di aver, per esempio cambiato lavoro, esserti trasferito in una nuova meravigliosa città, imparato un’altra lingua e mentre scendi a prendere il caffè e sorridi a gente nuova avere la meravigliosa sensazione che è ti è stata concessa un’altra nuova vita?
Puoi immaginare di aver eliminato dalla tua vita cose e situazioni che ritenevi irrinunciabili e di aver accolto cose e situazioni che ritenevi impensabili?
Puoi pensare di raggiungere questo senza quasi accorgertene perché sei impegnato ad imparare tante cose nuove?
E se ti dicessi che è possibile ed è questione di pratica ci crederesti?
Il nostro peggior nemico è la paura. La maggior parte delle persone ha paura di moltissime cose e per questo si muove solo su un terreno che reputa sicuro secondo le proprie convinzioni, quelle dei propri genitori o dei propri amici e familiari.
Il grande Osho disse che il contrario dell’amore non è l’odio, ma la paura.
Cedere alla paura significa ritirarsi dalla vita prima ancora di viverla.
Un altro grande nemico della vita è il senso di colpa. Il senso di colpa ti sminuisce e ti blocca dall’andare fino in fondo nell’intenzione di vivere secondo i tuoi desideri.
Se sei interessato a questi temi continua a leggere perché c’è un opportunità a portata di mano per sapere di più e per imparare di meglio di quello che sai già o senti in giro.
fabbricaDesideri
Condividere in una giornata insieme quello che ha cambiato me, la mia vita e il mio modo di pensare e gli strumenti che mi hanno risvegliato ad una vita autentica, appassionata, coraggiosa e spesso sorprendente è l’intento di questo corso, più un lavoratorio, un atelier, una fucina, una fabbrica di desideri. Per capire come mai ad un certo punto tante persone smettono di desiderare e cominciano a sopravvivere e per superare quel valico insieme e capire come usare gli eventi sfavorevoli per aumentare la tenacia e l’intenzione. E molto di più, perché c’è un punto in cui con la pratica giusta le cose desiderate succedono davvero, e allora ci si innamora di nuovo della vita ed è pura magia…. Iscriviti entro il 15 ottobre e hai il 50% in regalo. Promozione “50 vale 100”. info@ilcoaching.net

Amore sconosciuto

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Lui torna tardi dal lavoro e le lancia lì una frase fra il distratto e il sarcastico senza guardarla negli occhi e lei si sente ferita. Lei fa finta di niente ma poi s’innervosisce e con durezza tiene il punto su un’altra questione. Lui sente montare la rabbia per la sua chiusura e per il rifiuto.

Perché nei rapporti spesso si ha la sensazione di passarsi accanto senza toccarsi?

C’è un punto in cui varchi la soglia della condivisione e quella stessa soglia la varchi altre volte nella direzione opposta, per sottrarti all’altro. E cosa succede una volta varcata? Smetti di comunicare con l’altro. In quale parte della tua mente vai a finire quando smetti di comunicare con l’altro?

In genere quando ti convinci d’aver ragione e che l’altro/a ha torto, ha vinto il tuo dialogo interno cioè quella voce interna che spiega e giustifica le tue percezioni con dei ragionamenti distorti, parziali e generalizzanti. Le attese disattese, le illusioni disilluse, le conferme disconfermate pesano sul piatto negativo della bilancia.

“Fai sempre così, stai diventando noioso, neanche mi vedi, non mi ascolti mai, sei tu che cominci, io mi aspettavo che … e invece tu …”

Così ti ritrovi solo su un’isola con un ponte interrotto. L’altra persona ti sembra lontana, dall’altra parte, e tutto ciò che era bello o ha perso senso o ti fa male. A questo punto hai chiuso l’accesso al tuo cuore e stai vivendo il tuo film. Sei sulla difensiva o sull’attacco e probabilmente questo ha a che fare con tante esperienze del passato, l’infanzia e la famiglia, la scuola e i primi amori, il rapporto precedente e i colleghi al lavoro, gli amici che tradiscono ma…

Tutto questo passato né ti porterà avanti né ti farà evolvere nel rapporto.

Che cosa puoi fare allora per ricostruire quel ponte?

Fermati subito e comunica le tue emozioni anche quelle negative. Scaccia la paura, le emozioni negative non fanno di te una persona sgradevole o da respingere. Le emozioni sono segnali e messaggi su cui si può lavorare per migliorare la comunicazione e il rapporto. Comunicare l’emozione negativa al tuo partner ha il grande vantaggio di farti restare nella zona della condivisione. Condividere progetti, idee e ragionamenti è importante, condividere le emozioni, anche quelle sgradevoli, è fondamentale. Prenditi cura di ciò che senti e abbi fiducia nel tuo partner.

Se cambi il tuo comportamento vecchio con uno nuovo, sorprenderai il tuo partner che sorprenderà te con una reazione nuova. E potresti realizzare che l’amore non è altro che un meraviglioso sconosciuto.

Teresa Burzigotti Coaching

 

Smetti di sognare la tua vita e inizia ora a vivere i tuoi sogni

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COSA DESIDERI DI PIÚ

La casa? La macchina? Cambio di lavoro? L’amore della tua vita? Avere figli? Soldi in abbondanza? Più tempo libero? Notorietà? Scrivere un lbro? Parlare più lingue? Andare a vivere in un altro Paese? Nuovi amici? Abiti e gioielli? Un aspetto migliore? Dimagrire? Viaggiare per tutto il mondo?

Da oltre 20 anni mi sono impegnata con successo, prima per me, e poi come Coach per gli altri nel raggiungimento degli obiettivi desiderati. Nell’ultimo decennio anche con gli studi e nella pratica della trasformazione profonda con numerosi trainer internazionali, e posso confermarti che tutto quell’elenco che vedi lì sopra è raggiungibile e che non è garanzia di felicità.

PER ESEMPIO

• Una cliente, la chiamo Gina, nome fittizio, ha cambiato molto della sua vita e ora vuole una relazione. Ma attrae uomini problematici che la riportano continuamente indietro a emozioni che la fanno soffrire. Le sue esperienze hanno disegnato percorsi mentali che non può controllare perché le emozioni negative partono in automatico.
• Un altro cliente, lo chiamo Piero, ha raggiunto tutto il benessere immaginabile, ma è infelice e non riesce più a prendere decisioni. Tutto gli sembra uguale, ogni nuova decisione porterà soltanto qualcosa in più, ma niente di meglio.
• Un altro cliente, lo chiamo Gianni, è a poche settimane da una promozione che lo porta al top della sua carriera pubblica e l’unica cosa che vorrebbe è fuggire da tutto. La paura di nuove responsabilità e nuove pressioni lo paralizza.

PRIMO SEGRETO
Vuoi la luna?
Si può fare, ma prima devi diventare ciò che desideri e sentire cosa provi mentre lo sei.

GLI INCANTATORI

Se concepisci sogni grandiosi come fuga immediata da un contesto insopportabile, il risultato sarà il fallimento proprio perché questi sogni sono una fuga. Inoltre poiché la fuga è immediata hai anche la sensazione illusoria che il risultato sarà immediato, ma la realtà è ben diversa. E quel che è peggio potresti finire la tua corsa nelle grinfie dei manipolatori.

Costoro sono persone ben addestrate e poco riconoscibili che ti spingono al salto nel buio. “Vendi casa, lascia il lavoro, lascia la famiglia e seguimi! Se vuoi cambiare devi subito scegliere me, perché io l’ho fatto e tu puoi essere me!” Ti lasciano intendere i nuovi “guru”. Ma non sono altro che pericolose altalene fra depressione ed euforia e alla fine loro sono gli unici che raggiungono ciò che vogliono sfruttando le tue insicurezze.

SECONDO SEGRETO
Inizia a cambiare con un miglioramento per te credibile, che ti faccia sentire bene e che ti restituisca una buona opinione di te. Smetti di sperare che i tuoi problemi te li risolva un altro con i suoi superpoteri. Pensi che delegare la tua felicità a qualcuno e distruggere quello che hai costruito fin qui, ti faccia davvero migliorare l’opinione che hai di te stesso?

SEGUI LA VIA DEL DONO PIÚ GRANDE

La trasformazione parte da dentro. La cosa che funziona è guardare dentro di te, per andare oltre te stesso. È una connessione completa con la dimensione di te più profonda e potente, la tua inestinguibile fonte del cambiamento.

Per questo ci vuole la pratica, la perseveranza, l’intenzione e il metodo. Trasformarti nella persona che sogni di essere è un processo. Riesci a intuire questa verità oltre ogni illusione?

C’è un processo di trasformazione in cui smetti di pensare con i soliti schemi, agisci con comportamenti nuovi, ti assumi la responsabilità delle tue emozioni. Sei il cambiamento che desideri mettere in atto. E mentre lo sei senti come ci si sente a costruire la propria via camminando. Questo processo non ha garanzie, ma è l’unico che ti farà pienamente realizzare la più immensa ricchezza che potresti avere:
il significato della tua vita, mentre ciò che desideri ti raggiunge.

TERZO SEGRETO: L’ORIGINE DI TUTTO È ANCHE IL PUNTO DI APPRODO
È quando smetti di volere ciò che NON hai che, senza sforzo, ciò che vuoi apparirà ai tuoi occhi. Allora la parte di te che osserva e giudica, il tuo testimone interno, avrà piena consapevolezza delle tue fragilità e del tuo potenziale. In piena accettazione e in piena padronanza andrai oltre la percezione di ogni limite.
E quello che puoi imparare è proprio come arrivare a questo punto.

Vuoi fare questo percorso?
Roma, 6/7 ottobre 2018 Collegati a: “Obiettivi. Crea Realtà con il Potere dell’Intenzione”

Amicizia. Scegli chi ti sta accanto.

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“La vera amicizia consiste nel poter rivelare all’altro la verità del cuore”.
Papa Francesco

L’amicizia come l’amore ha tante forme e tanti aspetti diversi. Difficile riportare tutto sotto un unico cappello. Alcuni criteri tuttavia sono utili per capire se hai a che fare con un manipolatore o con una persona realmente interessata.

Ci sono innanzitutto diversi livelli di amicizia, più o meno profondi, ci sono amici del tipo “divertiamoci e poi ognuno a casa sua” e amici tipo “divertiamoci e cresciamo insieme.”

Tuttavia nonostante questa distinzione è difficile riconoscere il/la manipolatore/manipolatrice ed ecco alcuni segnali molto utili.

L’AMICA/O MANIPOLATORE|MANIPOLATRICE

1) Si avvicina in un periodo della sua vita in cui vuole qualcosa da te per es: conosci una persona che gli/le interessa, stai facendo o possiedi qualcosa, che vorrebbe avere o fare e cui non riesce ad accedere, prestigio sociale, benevolenza, amici, professione, glamour e così via… Vuole essere te, ha bisogno delle tue risorse mentali. Vuole controllare ogni aspetto della tua vita.

2) Durante la vostra amicizia prende tutto quello che offri, i tuoi amici, i tuoi parenti, le tue attività, la tua saggezza, i tuoi punti di vista, non si ferma davanti a niente, ma in realtà anche quando ha conosciuto ogni angolo recondito della tua vita, non basta. Coltiva la sensazione che hai negato qualcosa e ti rimpiazza facilmente dopo averti consumato come un panino. Inoltre è sempre pronto/a a starti vicino se stai male, perché segretamente si compiace di questo, ma se gli/le comunichi i tuoi successi, un nuovo amore, un nuovo lavoro, esperienze positive, in segreto si contorce d’invidia e sviluppa risentimento e mette distanza nei tuoi confronti.

3) D’altro canto, e qui diventa interessante, conoscere i suoi amici, parenti, partecipare alle sue attività è praticamente impossibile. Fa parte del controllo, non sopporta che tu possa piacere ai suoi amici. Non propone mai, ti lascia fare il lavoro e si riserva di “farti sapere” se sarà poi disponibile, ma non è mai contenta/o. Dopo essersi insinuata/o con determinazione e adulazione nella tua vita con apparente disponibilità, te la/o ritrovi a breve giro inaffidabile, assente e a farsi desiderare mettendoti in competizione con altre sue amicizie e facendoti arrivare il messaggio che non sei abbastanza.

Queste persone hanno un’autostima molto bassa, spesso hanno ricevuto questo stesso trattamento in una relazione, hanno subito mobbing, bullismo o discriminazioni in famiglia. Sono persone che cercano una rivincita dalla vita e lo fanno usando gli altri, in modo sottile, a volte sembrano persone estremamente buone e disponibili, ma sembrano affette da una sorta di bulimia affettiva.

LA VERA AMICA| IL VERO AMICO

La vera amicizia è fatta di mutuo soccorso nelle difficoltà e sostegno verso il successo, non di compatimento ma di aiutare veramente l’amico in difficoltà e senza aspettarsi nulla in cambio. Nella vera amicizia la condivisione avviene nella reciprocità, ognuno si impegna a mettere il proprio amico a suo agio, a migliorare insieme, a porsi obiettivi e gioire dei successi dell’altro. Nella vera amicizia c’è sincerità e apertura ai sentimenti dell’altro.

La vera amicizia è importantissima per incedere nella vita, tanto quanto e come l’amore da un senso migliore a tutte le nostre esperienze, è una spinta al miglioramento è un sostegno ed è parte della nostra famiglia del cuore.

Questo tema sarà trattato nel corso “NARCISO DIETRO LO SPECCHIO” – Roma 29-30 settembre 2018 informazioni e iscrizioni: info@ilcoaching.net

 

 

Le meraviglie di questa parte di universo

 

In particolari giornate sento ancora di più la gratitudine per il mio lavoro. Sono le giornate più faticose, quelle che mettono alla prova le mie capacità, le mie risorse, le mie convinzioni e la mia positività e fede nel cambiamento. È proprio in questi giorni che so amare di più la mia vita è che sento di più il valore del riposo, l’importanza di aggiornarmi continuamente, di confrontarmi con un sistema di supervisione, di viaggiare e di tenere mente e cuore aperto. Il gusto per le piccole cose e il senso di amor proprio si fanno sentire forti e chiari in questi giorni.

L’impatto con i mondi che ogni persona porta con sé è forte e so per esperienza che una forte motivazione e preparazione sono indispensabili per sostenerlo. Proprio perché il Coaching è veloce e il rapporto di fiducia che si instaura è immediato, lo descrivo come avere in mano le chiavi di mondi paralleli. È un viaggio bellissimo e intenso che mi permette di muovermi in quei mondi insieme al mio cliente/compagno di viaggio per capire dove siamo, spostare i percorsi, riposizionare le mete, costruire nuove strade e infine ridisegnare una nuova mappa, più chiara, più aggiornata, per viaggi più coinvolgenti, più appassionanti e più veri.

Niente è scontato e niente è garantito. So che devo trovare il giusto bilanciamento fra allenamento e riposo, per avere muscoli forti e mente elastica e lucida, spirito ardito e cuore giovane e palpitante per affrontare quest’avventura insieme alle persone meravigliose che vogliono cambiare. Lo zaino dev’essere essenziale; dentro strumenti leggeri di alta precisione, come il wingwave che è la via più breve verso la metà, il Test Miostatico che è la bussola del Coaching e nutrimento lieve e potente per l’anima; coraggio, perseveranza, curiosità e fiducia.

Questo è il mio percorso d’umanità e questo è ciò in cui credo: possiamo cambiare, puoi cambiare anche tu e con il nostro cambiamento possiamo cambiare il mondo. Smetti di aspettare il futuro, lo trovi già nel sapore del caffè mattutino prima di affrontare un nuovo giorno, un nuovo viaggio, una nuova avventura.

Teresa Burzigotti Coaching

 

Il mio Coaching: http://www.ottodeit-akademie.com/teresa-burzigotti-coaching/

la bussola del Coaching Neurolinguistico: http://www.ottodeit-akademie.com/test-miostatico-e-nlc/

 

 

Venite a trovarci a Bali, stiamo cambiando il mondo.

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E così nasce la nuova leadership. Venite a trovarci a Bali, stiamo cambiando il mondo.

Alcune persone s’incontrano nel passato, altre nel presente. quello con Valentina Villa è stato un incontro nel futuro, tutte e due nel pieno di grandi cambiamenti personali, entrambe con una passione totale per il Coaching.

Da subito abbiamo concretamente supportato cambiamenti importanti in atto nella vita di entrambe, partecipando attivamente a sviluppare le visioni comuni.

Il nostro background professionale nel campo della vendita e della comunicazione rafforza la concretezza creativa della nostra collaborazione e promette programmi di Coaching di design eccellente e d’impattante efficacia. La nostra missione nell’International Performance Center è di contribuire a formare una leadership capace di gestire le incalzanti sfide aziendali del nuovo mondo globale con gli strumenti più innovativi ed efficaci, proteggendo e potenziando le specificità individuali.

Guardate cosa abbiamo creato: International Performance Center

 

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