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Dai limoni alla bellezza dei pasticcini

lemon“From lemons to the beauty of small cookies”

Se pensi che sia un articolo di ricette potresti anche aver ragione, perché in senso metaforico lo è, e in fondo alla pagina capirari il perché del titolo.

…Stamattina verso la mia lezione privata d’inglese… Il percorso da casa a studio è favorito da una linea del tram con fermata a piazza Cairoli, all’imbocco di via dei Giubbonari.

Ma dove va a volte il cervello?!?!

Salgo sul Tram e mi siedo, ho un buon punto d’osservazione. Molte persone via via salgono e si ammassano davanti alla porta d’uscita del tram pressandosi e spingendosi. -“Niente di strano”- penserai- “Roba già vista”. Beh, strano lo è, anzi incredibile, alle spalle di questo ammasso di passeggeri stressati, sudati, ansiosi e petulanti…. il tram è mezzo vuoto!!! Guardo queste persone esterrefatta. Come possono le persone, essere a momenti così perdutamente e inspiegabilmente idiote?

E cammina, cammina, sulla strada nota trovi sempre le stesse cose.

Mi piace percorrere via dei Giubbonari a piedi passando per Campo De’ Fiori, sul percorso verso lo studio. Ma lo spettacolo oggi era sconcertante. La strada sporca e i sampietrini sconnessi. Le crepe fra le pietre, usate come immondezzaio. I mendicanti e piccioni malconci a dividere il pasto. Tre dei miei negozi preferiti chiusi, al loro posto le versioni turistiche piene di merci dozzinali. Il mercato di Campo De’ Fiori ridotto a un fantasma di se stesso… E il culmine un cagnolino che lascia i suoi bisogni proprio in mezzo alla strada mentre una donna lancia la sigaretta accesa per terra.

Stop! Rompi lo schema!

La porta di un caffè si trova sulla strada. Entro. Dietro il banco pieno e abbondante di piccoli dolci meravigliosamente curati, il barista si sporge verso di me sorridente come se stesse aspettando solo e proprio me chissà da quando, e mi ristora subito con un bicchiere di acqua aromatica all’arancia, all’arancia vera intendo, con le fette dentro. Il caffè è un gioiello di gusto e aroma, accompagnato da una piccola sfoglia di farina di castagna con un cucchiaino di panna fresca, sotto una goccia di meringa e sopra qualche chicco di cioccolato.

Sei in un paradiso parallelo

Quando esco dal caffè il mondo è nuovo. La gente mi sorride, la città è vivace e colorata, il sole splende e mi destreggio veloce fra la folla verso la mia lezione di buon umore in inglese.

E tu, qual è la tua porta per il mondo che desideri?

Se sei in un tram di pensieri negativi non farai altro che trasportare altri pensieri sempre più brutti, e il tuo stato d’animo si deteriorerà proporzionalmente all’incalzare di ogni pensiero! Ma se rompi lo schema e scendi, puoi entrare attraverso un’altra porta, quella delle cose belle e positive che ti circondano, se decidi di varcare la soglia di quella opportunità, allora ti si aprirà un mondo. E questo mondo, se tu lo scegli, ancora e ancora, diventerà il mondo che ti circonda.”Significa che devo far finta di non vedere i problemi reali?” – Ti chiederai-. Affatto, le domande sono piuttosto “da cosa vuoi trarre energia e motivazione per cambiare il mondo intorno a te? Qual è la tua porta d’ingresso e quali sono i tuoi pasticcini speciali?”

Quando la vita ti offre limoni…

Che cosa c’entrano i limoni? Devi sapere che quando ho iniziato la mia lezione di inglese stamattina, avevamo in programma di leggere e commentare un articolo del Times, ma prima ho voluto raccontare questa storia che hai letto sopra all’insegnante, in English of course (naturalmente), e lei mi ha suggerito questo titolo From lemons to the beauty of small cookies perché “stand there like lemons” è uno slang inglese che descrive bene chi mantiene una posizione inutile e immobile come le persone del tram, dai cui effetti nefasti sono uscita nel momento in cui ho varcato la soglia del meraviglioso caffè pieno di magici pasticcini!

Grazie per aver letto il mio articolo, spero che tu ne tragga riflessioni positive per te!
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Teresa Burzigotti Coaching

Profumo di futuro

29356354_10212633114235457_8295504353247100928_nSe hai lottato a lungo per liberarti da situazioni drammatiche e stressanti, se hai fatto un percorso faticoso per riuscire a gestire di nuovo te stessa/o e le tua vita; un percorso di guarigione da una malattia, di risanamento delle tue finanze e delle tue relazioni, può capitarti di essere stanca/o e sentirti esaurita/o proprio quando le cose migliorano.

Puoi sentire per esempio la smania di continuare a lottare per qualcosa o contro qualcosa, anche se se quella cosa non c’è più.

Questo succede quando hai sostenuto uno stress elevato per troppo tempo e si chiama PSI, Performance Stress Imprinting.

Questo stato energetico depotenziato richiede tempo e un aiuto specifico per essere superato. Quello che ti fa bene, intanto è respirare profondamente e trovare il tuo centro, lì dove batte il cuore. Accetta la fine della lotta contro le avversità. La quiete dopo la tempesta è quella sospensione silenziosa in cui tutto tace. Accetta il silenzio e il vuoto e ascolta il battito del tuo cuore. Il ritmo della vita è questo, fra ogni respiro, fra ogni battito c’è una sospensione. La stessa materia è fatta di vuoto. E si dice che è lì che risiede il mistero della vita.

Pertanto quando senti che potresti fare tutto e non riesci a fare niente, fermati nel momento a sentire questo immenso senso di libertà e creatività nel vuoto. Succede così che si formano nell‘universo i primi segni di quel futuro che ancora non riesci a vedere ma di cui puoi sentire il profumo.

Teresa Burzigotti Coaching

E dopo aver dato il meglio, lascia andare e lascia fare a Dio

IMG_1218È noto ormai dalla scienza che il cervello organizza la sua attività in strutture e funzioni e che queste possono cambiare con l’apprendimento, per superare l’indeterminazione del mondo. Le funzioni più primitive sono relative alla sopravvivenza, le più evolute e complesse comprendono gli obiettivi che la persona reputa importanti per la realizzazione della propria vita in uno stato di benessere il cui livello è percepito soggettivamente.

Spesso, tuttavia, questa meravigliosa e cosmica parte del nostro corpo (pensa se mettessimo in fila le connessioni medie delle sinapsi avremmo un percorso pari a 26 volte la distanza dalla terra alla luna) mette in atto dei meccanismi auto bloccanti, cioè puoi perdere la chiarezza mentale e la prontezza di azione a confronto con certe situazioni e diventare incapace di gestire le tue risorse interne ed esterne per sviluppare emozioni e pensieri efficaci al raggiungimento del tuo obiettivo.

Una parte del mio lavoro di Coach Neurolinguistico consiste proprio nell’affiancare e aiutare le persone a sbloccare, riattivare e rinvigorire un flusso creativo emozionale e mentale atto a creare la migliore realtà desiderata.

Ci sono molte bellissime tecniche  nel mio Coaching per raggiungere questo livello e per creare insieme esperienze di cambiamento memorabile e uniche, quel momento di estasi in cui si rientra in contatto con la bellezza autentica della propria intuizione e con il senso di libertà e di ricchezza delle proprie risorse. Sono momenti incantevoli per me e per i miei clienti, e in pochi attimi ci fanno toccare il senso dell’evoluzione della mente umana e la divina raffinatezza delle nostre strutture fisiche, mentali ed emozionali.

Sono esperienze di grande emozione, e per renderle possibili ho lavorato e ricercato per anni i migliori insegnanti e metodi di Coaching a livello internazionale, finché ho trovato soddisfazione alle mie aspettative. Condividere questi strumenti e ottenere risultati immediatamente percepibili è la mia vita, la mia missione e la mia gioia profonda e intensa.

Dopo la fase di illuminazione, in cui il cliente capisce e intuisce il come il cosa e il perché delle sue necessità di cambiamento, inizia il confronto con il nuovo mondo e con un nuovo modo di essere se stesso.

È qui che si vive una rinascita su tutti i fronti. È qui che si reimpara ogni passo su un nuovo livello e proprio come fanno i bambini è necessario spesso guardare ciò che succede con fiduciosa meraviglia, tornare alla divina sensazione della scoperta, lasciando andare e permettendo allo stesso spirito intelligente che anima l’infinita perfezione di tutti i sistemi, compreso quello che risiede nella nostra scatola cranica, di agire per il bene della nostra vita.

Teresa Burzigotti Coaching – Liberi con il wingwave.

 

Le parole che mi irritano

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Permettetemi un po’ di giocare. Ho promesso al 2018 che sarò più buona e tollerante. Eh sì, voi che mi conoscete penserete che io sia già molto buona, ma non è proprio così. Nonostante, infatti, io senta un grande trasporto verso l’umanità e una forte responsabilità d’essere utile allo sviluppo e alla crescita delle persone, ci sono delle cose che mi irritano profondamente. Una di queste è l’uso del linguaggio in modo ripetitivo e sciatto. E oggi attraverso l’accesso aperto alla scrittura da parte di tutti e d’ognuno, sono colta frequentemente da attacchi d’irritazione acuta.

Ma ho promesso di migliorare e così, invece di arrabbiarmi, ho deciso di studiare ancora di più per spiegare ancora meglio perché sia così importante saper usare la comunicazione.

Dunque ci sono numerose caratteristiche, principi e aspetti della comunicazione che sarebbe opportuno conoscere. Se proprio vi rifiutate di frequentare un corso di PNL perché vi hanno detto che è manipolazione, cercatevi una scuola seria di Programmazione Neurolinguistica.

Ci sono inoltre numerosi libri sulla comunicazione ed è anche possibile frequentare corsi di scrittura creativa. Se anche per questo non avete tempo e risorse c’è un metodo antico come il mondo: smettete di guardare la TV e il telefonino e leggete, leggete, leggete. Libro consigliato: ESERCIZI DI STILE di Raymond Queneau (trad. di Umberto Eco)

Potete leggere anche libri su internet, Kindle, IBook, e articoli di blog, purché leggiate qualcosa di più dei post di facebook e della vostra chat.

Dopo questi bei consigli complicati eccone uno semplice, semplice.
Quando comunicate scrivete senza affezionarvi troppo a qualche formula o parola.
Scrivete semplicemente ciò che sentite, con il solo scopo di esprimervi.

Chi ripete in modo ridondante e lezioso formule e parole davanti a frasi vuote e noiose e concetti inconcludenti pensando di condizionare chi legge, rischia di creare il linguaggio degli zombie ubriachi, che non è un gran vanto.

Inoltre ci sono ricerche scientifiche che dimostrano come l’uso troppo frequente delle parole invece di attrarre abbia l’effetto contrario. Ma questo sarà il mio prossimo articolo, dedicato solamente a chi desidera migliorare davvero.

Teresa Burzigotti Coaching

 

 

Le vite di una donna

donnaIeri 25 novembre è stata la giornata contro la violenza sulle donne. C’è da chiedersi se basta una giornata e se la violenza sulle donne sia solo quella che si manifesta con segni sul corpo e abusi sessuali evidenti. 

Ho in mente le diverse età di una donna, tanto diverse fra loro come se fossero altre vite, cerchi concentrici, cambiamenti importanti, a volte brutali, a causa di un ambiente privo di empatia contenitiva. Ho in mente le nostre madri, e il dolore e la rabbia che come figlie abbiamo provato ogni volta che abbiamo visto la loro intelligenza offesa, recintata dalle convenzioni, dall’educazione a sopportare chinando la testa. Quella rabbia spesso che loro stesse non ci hanno permesso di esprimere, convinte che subire fosse la cosa giusta.

Ho in mente le madri piene di buste della spesa, che corrono al lavoro dopo aver portato i figli a scuola e dopo una giornata di mille impegni fanno magicamente comparire un pasto caldo sulla tavola, sfoderando un sorriso per tutta la famiglia e spesso ricevendo critiche.

Ho in mente i corpi che si trasformano, nella pubertà, nella gravidanza e nel tempo dopo il parto. La fatica di rientrare in quel corpo che deve piacere, il trovarsi a disagio anche con le proprie emozioni verso quel corpo. E ho in mente le donne che invecchiano e perdono la considerazione perché l’aspetto esteriore era il principale veicolo di attenzione. Ho in mente le foto delle pubblicità, con donne lucide e magrissime con gambe lunghe mezzo metro in più della media, super ritoccate e super finte e la follia che questa finzione scatena nelle menti delle ragazze fragili.

Ho in mente le giovani ragazze e le bambine concupite da sguardi di vecchi rapaci, per la strada negli autobus, a scuola, ai giardinetti, al cinema, in una società che discute e insinua in tribunale sulla loro colpa, invece di proteggere ed educare.

Ho in mente le donne emarginate, perché sono forti, perché sono dirette, considerate dure, come uomini, perché non hanno scritto “piacevole e intelligentemente sottomessa” nel biglietto da visita.

I tempi sono cambiati? No, non credo. Anzi. I modelli di donna offerti dalla cultura non sono autenticamente intelligenti. Sono donne manipolatrici, ammiccanti, amanti, che in prima linea devono comportarsi in modo adeguato, seducente, se vogliono arrivare da qualche parte, se vogliono farsi largo in un mondo che non è più neanche patriarcale, ma piuttosto un caos di impulsi sballati a bassa e ampia frequenza in una cultura globale che non protegge le diversità, ma le contrappone.

Ci son molte onorevoli iniziative che stanno cambiando questa condizione della donna. Sì, lo so. Ma oggi, il giorno dopo il 25 novembre, non è quel giorno. Oggi voglio ricordare a tutte le persone di ogni genere che per noi donne è complicato, e non solo quando si tratta di violenza manifesta e riconoscibile a occhio nudo.

Donne, madri, figlie e sorelle, la lotta non è contro gli uomini. Dobbiamo lottare per la nostra vita, per la nostra intelligenza e per la nostra libertà. Dobbiamo dare esempio alle nostre figlie e alle nostre nipoti, uscendo dagli schemi, comunicando in modo creativo e rifiutando ricatti, manipolazione e plagio, aiutandoci le une con le altre a conquistare il rispetto e la protezione di cui abbiamo bisogno in ogni fase della nostra vità.

Un abbraccio con il cuore e con la mente a tutte noi.
Teresa

Stasera ho un cuore grande per tutti

sky-capolavoroStasera mi sento benedetta. Ho avuto un anno incredibilmente imprevedibile e creativo. I piani e i progetti sono andati come se avessero delle proprie gambe, e mi hanno portato verso nuove aperture e impulsi.

Quest’anno mi ha fatto un grande regalo con la sua imprevedibilità, togliendomi il controllo mi ha ricondotto costantemente a me stessa e alle mie emozioni, alla mia interiorità e al significato profondo di ciò che sono e di ciò che faccio.

Sono molto grata e voglio esprimere in dieci punti questa gratitudine:

  1. Sono grata per la mia casa che è aperta e accoglie persone bellissime, piene di idee, che hanno portato qui le loro energie e con cui ho realizzato importanti passi. In ordine temporale le più recenti, amiche e colleghe, il mio gruppo di pari: Irene Ciravegna, Daniela Cevenini e Valentina Villa.
  2. Sono grata per ognuna di loro per essere nella mia vita e per interagire con il cuore e la mente nei nostri progetti, grazie a Marion Sallmann e Laura Rizzi.
  3. Sono grata per i miei clienti, per le persone che hanno completato il loro percorso di Coaching con me e che ammiro nel modo in cui hanno lavorato su se stessi e per l’impegno che mettono a gestire le loro vite e le loro sfide. Di certo la vita le metterà alla prova ancora in qualche modo e loro avranno abilità di rispondere con nuove idee e aperture a queste ulteriori sfide. Vi stimo e vi ammiro.
  4. Sono grata per coloro che hanno iniziato un nuovo percorso con me e per la disciplina e l’impegno che mettono a superare la vecchia idea di se stessi nel processo di cambiamento.
  5. Sono grata per il mio lavoro di Trainer e Coach, che mi permette di viaggiare e conoscere gente e avere scambi di energie profonde in tantissimi modi, in lingue e culture diverse, ampliando le mie prospettive e permettendomi di vivere la vita che desidero.
  6. Sono grata per la splendida città di Roma, la mia radice spirituale, che mi permette costantemente di muovermi in contesti d’incredibile bellezza storica, ambientale e di ricchezza umana.
  7. Sono grata per il cibo prezioso e preparato con cura e attenzione che consumo giornalmente in luoghi scelti, dove la materia prima ha un significato molto oltre il consumo e dove la delizia dei sapori restituisce ogni investimento moltiplicato.
  8.  Sono grata per gli amici con cui ho un legame stretto di cuore, e ai preziosi momenti che trascorriamo insieme che sono perle di una collana di gioia.
  9. Sono grata all’universo che mi sostiene in salute e nell’impegno di trasformare questa mia vita nella migliore possibile, attraverso lo studio, l’introspezione e le sfide continue e vivaci che incontro nel mio cammino.
  10. E infine sono grata per la mia famiglia e per i miei adorati figli e per tutto ciò che portano nella mia vita attraverso le loro. Che siano benedetti in ogni respiro, da sola la loro esistenza è il più forte motivo di gioia.

Grazie a chi mi segue nel blog, grazie di trovare tempo per leggere e spero con tutto il cuore che in modi diversi vi ispiri e vi aiuti nei vostri pensieri e nelle vostre azioni.

Chiudo la mia attività formativa del 2017 con la presentazione del metodo wingwave a Torino, il 2 dicembre. Poi avrò tempo prezioso per la mia famiglia e per me. Ho intenzione di riflettere e immaginare quest’anno nuovo che sta arrivando, ringraziando già per le meravigliose sorprese e doni che porterà.

Grazie.
Teresa

Quanto tempo occorre per stare meglio?

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Quanto pensi che debba durare un blocco che ti impedisce di realizzare ciò che desideri? Quanto tempo credi che sia necessaria la permanenza nel malessere prima di migliorare? Per quanto tempo pensi di poter reggere lo stress prima che le conseguenze diventino durature?

Quanto tempo pensi che occorra per ripercorrere avvenimenti persi nella memoria e ricomporre i puzzle che ti spiegano i tuoi comportamenti?

Quanto pensi di dover soffrire per sanare abitudini e stili di vita negativi? E quanto tempo deve passare prima di liberarti da pensieri ed emozioni che ti tolgono energia e potere?

Il wingwave® ha una risposta a queste domande:
la via più breve verso la soluzione“.

wingwave è la combinazione geniale di tre elementi di comprovata efficacia:

  1. PNL-Programmazione Neurolinguistica
  2. Test Miostatico
  3. Stimolazione bilaterale degli emisferi visiva, auditiva e tattile

Cora Besser-Siegmund e Harry Siegmund, psicologi, psicoterapeuti e Coach all’Istituto Besser-Siegmund Amburgo hanno creato un metodo di straordinaria efficacia comprovata da anni di ricerca scientica, nelle migliori università tedesche e garantito dalla NLC, Associazione per il Coaching Neurolinguistico.

Prossimi appuntamenti formativi (clicca sui link per iscrizione e informazioni):

La PNL per il wingwave, 7/8 ottobre a Milano, corso di preparazione ai moduli di PNL più usati nel wingwave. 

wingwave Coaching: il training 19/22 ottobre a Milano, formazione certificata per diventare wingwave Coach internazionale.

image002“Per cambiare la tua vita scegli la via più veloce e più sicura”. Teresa Burzigotti – wingwave Coach e Master Trainer
Direzione Otto Deit Akademie – Formazione certificata in Coaching Neurolinguistico
info@ottodeit-akademie.com

Le nuvole non si muovono più veloci se soffi verso il cielo

nuvole

Numerosi studi e ricerche sono stati svolti nel campo della psicologia comportamentale sul tema della consapevolezza di sè. Un tema che pur noto dagli insegnamenti del Budda, trova una grande e rinnovata risonanza nell’attualità delle nostre vite.

Essere presenti a sé stessi è un principio fondamentale per una vita serena e completa.
Il Professor Johannes Michalak, psicologo clinico all’Università di Witten/Herdecke e direttore dell’Istituto di “Achtsamkeit” (consapevolezza) nella Ruhr descrive la “Achtsamkeit” come: l’attitudine a dedicarsi a ciò che si manifesta nel “qui e ora” con grande attenzione e apertura. 

Un atteggiamento “consapevole di sè stessi” nel raggiungere i propri obiettivi è fondamentale per ottenere risultati duraturi e stabili.

L’attitudine alla “consapevolezza di sè” va controcorrente con le grandi autostrade delle sollecitazioni e dei ritmi nelle abitudini sociali. Pertanto affinché diventi uno stile di vita dobbiamo continuamente ricondurre i nostri comportamenti a questa modalità.

Essere stressati dai propri obiettivi personali e professionali è l’atteggiamento giusto per una vita infelice e frustrata. Per questo è fondamentale ben oltre gli obiettivi che ti poni, il “come” te li poni. Le nuvole non si muovono più veloci se soffi verso il cielo!

Pace, sensazione di essere in flusso, calma, fine del rimuginio e dei rompicapo, aumento della sensualità e della vivacità nel presente, sono gli effetti benefici di un atteggiamento di “consapevolezza di sé“.

Su questi principi abbiamo progettato un nuovo corso “Obiettivi: la forza che crea la tua realizzazione”. La Otto Deit Akademie, Istituto certificato per l’insegnamento del Coaching Neurolinguistico, è membro della NLC, un’associazione internazionale con sede ad Amburgo che promuove e raccoglie ricerca scientifica sui metodi di Coaching breve.

Appuntamento con il seminario “Obiettivi: la forza che crea la tua realizzazione”
– 30 settembre / 1 ottobre 2017, Roma
– con Teresa Burzigotti e Daniela Cevenini.
– Impara a porti obiettivi in modo pienamente presente a te stesso/a e alle tue esigenze interiori –
Iscrizioni e informazioni al sito: ottodeit-akademie.com

La giornata del 30 settembre è diretta a tutti coloro che si pongono obiettivi e li vogliono realizzare. Per i Coach che proseguono nella giornata del 1 ottobre Il corso è accreditato con 16 crediti e certificato dall’Associazione di Coaching Neurolinguistico, NLC.

La dieta detox dalle parole

BSSF_high_logoOgni volta che pronunciamo una parola oltre a rivolgersi a chi ascolta siamo noi stessi coinvolti nella percezione di ciò che diciamo:
quando parli ti stai ascoltando anche tu –

Questo è uno dei primi insegnamenti che passo ai miei clienti nel Coaching, la congruenza con ciò che comunicano con gli altri:
– puoi persuadere qualcuno se sei credibile a te stesso –

D’altra parte la persuasione è una tecnica ben definita, che mal usata, diventa manipolatoria, quando l’obiettivo finale di chi la usa è occulto a chi la riceve e inaccettabile sul piano valoriale. Ma come molti strumenti la persuasione in sè non è ne negativa ne positiva, tutto dipende dall’intenzione. Più spesso persuadere qualcuno ad un’azione sensata per la propria vita, per la salute e per la propria felicità e benessere è un atto meritevole e significativo:
– gli strumenti non sono ne buoni ne cattivi, dipende dal senso etico di chi li usa –

Per questo è importante che tutte le persone siano consapevoli dei progressi della scienza e della ricerca sulla comunicazione umana. In un epoca di enormi cambiamenti globali, il rischio di un affossamento culturale e di dispersione delle informazioni è altissimo:
– oggi più che mai la conoscenza dei meccanismi comunicazionali è fondamentale per orientarsi nella vita e per raggiungere i propri obiettivi –

Il ricercatore tedesco Johannes Gerwien psicolinguista e professore all’Università di Heidelberg, ha condotto uno studio sugli effetti delle parole troppo ripetute nell’uso corrente del linguaggio, cioè sull’effetto di “ridondanza semantica” che conduce a uno straniamento emozionale rispetto al significato della parola stessa (studio sull’aspetto emozionale della ricercatrice psicologa Maria Gendron, Università di Northeastern Boston). Inoltre parole simili cioè parole simili per significato e relazione subiscono lo stesso effetto. (Secondo i ricercatori e psicologi Lee Smith e Raymond Klein, Università di Dalhouisie in Halifax):
– parole che usiamo e ascoltiamo troppo frequentemente diventano estranee e senza significato –

Ora, se fai mente locale su alcune parole usate per esempio in politica e dai media più recentemente come “migranti”, “crisi”, “europa”, “povertà” cominci a capire l’effetto sulla psicologia di massa e l’importanza delle modalità d’uso di queste definizioni.
– puoi difenderti dalla manipolazione mentale attraverso la conoscenza –

La Otto Deit Akademie, Istituto certificato per l’insegnamento del Coaching Neurolinguistico, è membro della NLC, un’associazione internazionale con sede ad Amburgo che promuove e raccoglie ricerca scientifica sui metodi di Coaching breve.

Prossimo appuntamento con la Neurolinguistica a Milano
– 7/8 ottobre 2017
– con Valentina Villa.
– Impara le principali tecniche linguistiche per una vita e una comunicazione consapevole e auto protettiva –
Iscrizioni e informazioni al sito: ottodeit-akademie.com

Il corso è accreditato con 16 crediti per chi vuole diventare un NLC Coach certificato dall’Associazione di Coaching Neurolinguistico. Anche propedeutico al wingwave® training, per chi è già in percorso, il corso ti permette di integrare i crediti se sei già Coach.

 

 

 

Quando “come” conta più di “cosa”

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Porsi obiettivi è salutare e saperlo fare bene è un’abilità che sostiene la crescita della persona su tutti i livelli.

  1. Ti fa riflettere su questa domanda: “quello che pensi di volere coincide con ciò che vuoi veramente?”. L’obiettivo quindi ti stimola al risveglio, a entrare in contatto con la tua essenza, a chiederti se quello che vuoi è in linea con la percezione interiore di te stesso e con il senso della tua vita.
  2. Stimola il cervello creativo e razionale, la creatività per rimuovere blocchi e ostacoli e attivare risorse. Attraverso la visualizzazione e la pianificazione armonizza immaginazione e realtà su un livello sensoriale e misurabile.
  3. Stimola l’intelligenza relazionale, emozionale, l’empatia, l’ascolto e il pensiero mirato e selettivo, cioè tutto il network neurologico umano della comunicazione.

Se pensi che per andare avanti nella vita basti avere tutto in testa vai a finire in un gran grogiuolo di pensieri accatastati, che perdono potere e poi ti stressano con i residui sensi di colpa. Per quanto ti entusiasmi all’inizio la competizione con la tua efficacia di autogestione e di memoria, alla fine ti ritrovi sconfitto da te stesso.

Impara invece a curare i tuoi obiettivi esternandoli su diversi livelli espressivi e a trattarli con:

  1. creatività
  2. struttura
  3. strategia

in modo tale da innamorarti e appassionarti al migliore film immaginabile: la creazione della vita che desideri.

La mia Accademia promuove un corso obiettivi di nuova generazione, generato con lo scopo di farti scoprire il potere di creare sia la tua vita, sia gli strumenti della creazione.

Corso “Obiettivi: la forza della tua realizzazione” Roma 30 settembre, diretto a:

  • tutte le persone che vogliono raggiungere obiettivi
  • coach e counselor, formatori e terapeuti ( proseguono il 1 ottobre)

certificato Coaching Neurolinguistico, strumenti di lavoro innovativi.
Informazioni: www.ottodeit-akademie.com
Iscrizioni: info@ilcoaching.net
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